Frequenza di rimbalzo: 3 modi per abbassarla

Frequenza di rimbalzo: 3 modi per abbassarla

“La frequenza di rimbalzo è il rapporto tra le sessioni di una sola pagina divise per tutte le sessioni o la percentuale di tutte le sessioni sul tuo sito nelle quali gli utenti hanno visualizzato solo una pagina e hanno attivato una sola richiesta al server Analytics.”  (Fonte: Guida Google Analitycs)

Questo dato è molto importante, perché ti permette di scoprire quanto l’utente trova interessante il tuo sito e quanto permane su ogni singola pagina di esso. Nonostante non esista una frequenza di rimbalzo definita “ideale”, sarebbe buona norma se essa si attestasse tra il 25% e il 70%.

La frequenza di rimbalzo del tuo sito ha una media compresa tra le cifre che hai appena letto? Per scoprirlo dovresti interrogare il pannello di controllo di Google Analytics e accedere ai reports tramite la pagina “Comportamento”.

Infatti, se la tua frequenza di rimbalzo è compresa tra il 70% e il 100% il tuo sito potrebbe avere un problema. Potrebbe significare che non stai comunicando nel modo giusto con i tuoi utenti.

A tal proposito abbiamo raccolto per te 3 modi efficaci che potrebbero aiutarti ad abbassare la frequenza di rimbalzo e aiutarti a comunicare in maniera diretta con i tuoi utenti.

N°1: fa' in modo che il tuo sito web sia veloce

Diversi studi hanno evidenziato come, nel mondo del web, la velocità sia il fattore determinante nella scelta dell’utente. Se le tue pagine non caricano in maniera istantanea, o se ci sono degli elementi che rallentano fortemente l'apertura di una pagina o link, è molto probabile che l'utente abbandoni in meno di un secondo la pagina. Non solo, la velocità influisce pesantemente anche sul posizionamento su Google e sugli altri motori di ricerca. Infatti, per avere un sito super veloce è necessario che sia costruito tramite un codice pulito e che quindi non abbia elementi aggiuntivi che possano rallentare il caricamento delle pagine. La realizzazione di un sito web custom, creato esclusivamente tramite codice di programmazione ti consente di avere un sito sicuro, veloce e gradito ai motori di ricerca.

n° 2: condividi contenuti interessanti e pertinenti

Perché un utente dovrebbe abbandonare in meno di un secondo la pagina web sulla quale è atterrato? Una delle risposte più semplici ma sicuramente più attendibili è che non ha trovato quello che stava cercando. Infatti, è necessario prestare molta attenzione ai contenuti presenti sulle singole pagine del sito e calarsi nei panni degli utenti chiedendosi: “Cosa stanno cercando?”I miei contenuti rispondono alle domande o alle informazioni che l’utente si aspetta di trovare?”.

n° 3 grafica ad hoc e user friendly

Un sito web ad hoc ti dà la possibilità di elaborare il design grafico in maniera meticolosa e totalmente personalizzata. A differenza del risultato estetico che si può ottenere con le più note piattaforme CMS, è possibile creare una grafica customizzata e concepita per essere “facile da comprendere”. Inoltre, è importante che all’interno del sito siano presenti call to action chiare e definite e che tutti gli elementi grafici e testuali siano di facile intuizione e comprensione.

I consigli in più

Sincerati che il tuo sito sia responsivo (trovi un approfondimento qui) e non utilizzare pop up eccessivamente invasivi (spesso causa di repentini abbandoni di pagina). Comunica in ogni singola pagina in maniera chiara ed esaustiva chi sei e il tuo valore, senza essere autocelebrativo e ridondante.

Il tuo sito ti ringrazierà mostrandoti una frequenza di rimbalzo più bassa!


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